Dici "Bar Sport" e la memoria vola alla bassa padana
e ai suoi surreali protagonisti resi immortali da stefano Benni
nel 1976. Un classico della letteratura umoristica.
Il progetto Bitmama riprende l'idea del Bar sport come contenitore
di tipi e stereotipi memorabili e soprattutto come luogo
d'elezione del calcio parlato, passione nazionale e maschile per
antonomasia, e lo aggiorna al percorso "evolutivo" dell'homo tifosus digitalis
che non si accontenta delle chiacchere "da bar", ma chiede coinvolgimento
e partecipazione. Interattività.
E quindi, ecco Nivea Bar Sport versione 2010: Un quiz a premi sulla cultura
calcistica, una schedina dove giocarsi i pronostici più curiosi, un web&vinci
per accomodarsi in tribuna d’onore allo Stadio Meazza, un videogame con
Clarence Seedorf rigorista e un video contest per approdare al maxischermo
di San Siro via YouTube.
Se non bastasse, ecco ancora il "visionario" Fabrizio Sclavi,
vero erede dei personaggi creati dalla fantasia di Benni,
ecco il blog di Luviana Seedorf esperta di stile e look, ecco
"I commenti del giorno dopo" per esercitare la nobile arte della chiacchera
post partita.
E, se ancora non bastasse, dulcis in fundo, ci sono "I tipi da Bar Sport".
Chiunque può diventare “Il Professore”, “Il Bookmaker” o “Il Fenomeno”,
basta giocare: niente "Luisona" in palio, ma premi&premi e
il proprio nome scritto nell'albo d'oro del Bar Sport.
Progetti
Nivea For Men
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