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Max Adobe. Incontri ravvicinati del 4° tipo.

Per svelare i segreti della Creative Suite CS4.

 

Dall’1 al 4 Dicembre si è svolto a Milano il Max Adobe, che approda nel vecchio continente per la seconda volta dopo l’edizione che si è svolta a Barcellona l’anno scorso.
Questa importante manifestazione, che ha attirato più di 1.300 partecipanti tra designer, developer e manager, illustra tutte le novità in ambito tecnologico e di ricerca di Adobe e degli sponsor, tra i quali figurano Ilog, Nokia, nVidia, Sap, e Sony Ericsson.
Ad animare il Centro Congressi Internazionale della fiera di Milano sono stati gli “Evangelist” dei software Adobe che hanno tenuto più di 120 sessioni e 60 laboratori nei primi 3 giorni oltre a una giornata dedicata a laboratori intensivi.
La General Session del primo giorno è stata aperta con l’animazione in 3D delle nuove mascotte Adobe che conquistano il web al motto “Connect, Discover, Inspire.”
Michelle Turne, vice presidente di Flash Platform, ha introdotto l'evento sottolineando come in questo momento di cambiamenti e trasformazioni i consumatori chiedano un’esperienza coerente su i diversi dispositivi che hanno a disposizione.
A seguire Kevin Lynch, Chief Technology Officer di Adobe, il cui intervento verteva su tre argomenti principali: client e cloud computing, social computing e devices + desktop.
Nel suo discorso parla di come il client si potenzi grazie anche al rilascio in tempi record del Flash Player 10 in ambito cloud computing, dando vita a servizi come photoshop.com e acrobat.com.
Ecco perché Adobe ha implementato “Tour de Flex”, una desktop application molto utile con cui è possibile conoscere meglio le Cloud APIs rese disponibili dai principali servizi.
Per il social computing viene introdotto COCOMO, una  “Platform-as-a-Service”  che permette di sviluppare real-time applicazioni Flex multiuser, inclusi  data messaging and streaming live video e VoIP; viene anche presentato Adobe Wave un servizio che permette di mandare notifiche al desktop.
Per quanto riguarda i nuovi device, Lynch pone l’accento sul fatto che i nuovi dispositivi, soprattutto i mobile, supereranno gli accessi a Internet dei computer tradizionali.
Adobe  ha quindi intenzione di implementare il  Flash Player 10 in versione integrale  su varie tipologie di dispositivi (cellulari, tv, consolle, etc. etc.) a cominciare dal mobile.

Il secondo giorno si apre con una presentazione ricca di effetti scenici degni delle migliori pellicole fantascientifiche hollywoodiane e Ben Forta, Senior Technical Evangelist, ha illustrato le novità della Creative Suite CS4 di Adobe.
Viene mostrato in anteprima Flash Catalyst, uno strumento di progettazione professionale che permette, partendo da composizioni statiche create per esempio con Photoshop di convertirle in applicazioni interattive.
Questa applicazione dovrebbe alleggerire il workflow grazie a una maggiore integrazione tra le applicazioni di design e i framework  per lo sviluppo.
Il pomeriggio viene invece diviso tra le premiazioni dei Max Award per i progetti europei e un tour tra gli “sneak peaks”, progetti sperimentali che prenderanno vita nelle prossime release dei software.
Tra i molti lavori in via di sviluppo sono stati mostrati: le prime righe di codice dell’Actionscript Server, un’applicazione level-multicast grazie al nuovo protocollo RTMFP e il “Content Intelligence Toolkit”, che riconosciuto il medium, come ad esempio un video, ne estrapola i metadati e cerca contenuti correlati interessanti sulla rete.
In serata viene organizzato un party nel locale “La Pelota”, nel centro di Milano.

Il terzo giorno è stato interamente dedicato a sessioni e laboratori, ognuno diviso per fasce di abilità: principiante, intermedio e avanzato.
L’unico problema sta nella simultaneità di tutti i workshop che rende difficile la scelta.


Flash Platform

Flash Player 10


Uno degli Indiscussi protagonisti dell'evento è stato il Flash Player 10, e le sue nuove api.
Al momento il team è impegnato, giorno dopo giorno, a scalare percentuali di penetrazione; sono infatti circa 10 milioni al giorno le nuove installazioni.
Tra le principali caratteristiche sul piano grafico:

- Filtri personalizzabili
Con l'utilizzo di Adobe Pixel Bender la tecnologia  utilizzata per After Effects, si possono creare attraverso il toolkit esterno filtri personalizzati di ogni genere da importare e applicare ai oggetti, compresi i video.
I filtri possono inoltre interagire con il suono grazie alle nuove API.

- Effetti 3d

- Text layout
Il player adesso sfrutta un nuovo motore potenziato per la gestione del testo nel quale è stato implementato il supporto bidirezionale, sia orizzontale sia verticale, per le lingue orientali.
Grazie a queste migliorie ora sono supportate anche le legature tipografiche.

Sul piano delle prestazioni:

- Molti dei calcoli grafici sono a ora  a carico delle scheda grafica.
È stato introdotto un nuovo oggetto vector, che è un array tipizzato che permette maggiori prestazioni, utilizzato per esempio nelle nuove api per il disegno come drawpath e drawtriangle.

- Nuove potenti Api per il suono
- È stato aggiunto il codec speex audio
- Predisposizione per Supporto RTMFP
- La gestione di Bitmap più grandi
- Una nuova versione per Linux

Per approfondire tutte le nuove potenzialità è comunque possibile consultare il sito di Adobe.

Flex  & Flash CS4

Per i Flex developer è stata presentata la preview di Gumbo, il nuovo Flex Builder 4 per il quale bisognerà attendere ancora un po'.
È comunque possibile scaricare l'SDK aggiornato da utilizzare con Flex Builder 3   e accedere alle nuove  funzionalità dell’FP10.

Flash CS4 è già disponibile.
Tra le principali caratteristiche:

- Sul piano delle animazioni Adobe concede davvero molto.
All'interpolazione classica infatti ora si aggiunge l'interpolazione di movimento, il sistema è simile al motore di After Effects, ma per chi usa Flash il funzionamento è davvero rivoluzionario.
In un click la traiettoria dell'oggetto è disponibile direttamente nello stage e si può interagire con essa per cambiarne la forma come se si dovesse modificare l'outline di una shape, in cui ogni nodo presente sul tracciato rappresenta il frame temporale. È anche possibile ridimensionarla e spostarla in qualsiasi momento,  l’oggetto resterà ancorata ad essa.
In questo modo non c’è più bisogno di creare livelli  guida e fotogrammi chiave ai quali agganciare il nostro oggetto, è sufficiente spostarsi sulla timeline, cambiare le proprietà dell'oggetto o la forma della traiettoria e l’animazione si aggiornerà automaticamente.
A supporto del nuovo motore c’è Motion Editor, un sistema di gestione professionale delle proprietà dell'animazione e dei clip di cui è composta.
Attraverso i parametri e i grafici del pannello di controllo si può intervenire con precisione su ogni caratteristica del video.
È inoltre possibile salvare ed esportare le animazioni prodotte e applicarle a nuovi oggetti.

- Altra grande novità è il supporto 3D per creare effetti da applicare ai nostri movieclip.
Non è un vero e proprio motore come  quello di shockwave ma dà
la possibilità di applicare la rotazione 3D e la gestione dell'asse Z  ai nostri simboli.
È quindi possibile creare effetti per i quali prima si doveva ricorrere a classi di distorsione.
Applicazioni come cover flow e simili potranno essere sviluppate facendo riferimento ai nuovi metodi, mentre per un utilizzo più avanzato del 3D si continuerà a fare riferimento a librerie come Papervision, Away3d e Alternativa 3d, presenti anche loro al Max 2008, sempre più stabili e utilizzate.

Per approfondire tutte le nuove potenzialità è comunque possibile consultare il sito di Adobe e scaricare la trial del prodotto.

Thomas

Developer

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